I trimestre 2017

 

Nell’ambito della collaudata collaborazione tra Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit per il monitoraggio della congiuntura economica piemontese, Confindustria Piemonte illustra i dati dell’indagine relativa al primo trimestre 2017.

Nel manifatturiero variano di poco le previsioni di produzione, occupazione e ordini; segnali cautamente positivi provengono dall’export.
Nei servizi si riscontra un lieve indebolimento del clima di fiducia, in particolare per produzione e ordini; migliorano leggermente le attese sull’occupazione, mentre rimangono stabili gli indicatori a consuntivo.
Nel settore manifatturiero, si registrano poche variazioni rispetto alla rilevazione di settembre. Salgono di poco le attese su occupazione e ordini, calano leggermente quelle sulla produzione.
Segnali positivi provengono dall’export, che torna a salire dopo il rallentamento degli ultimi trimestri. Stabili la gran parte degli indicatori a consuntivo, con variazioni nell’ordine del punto percentuale per CIG, investimenti e tasso di utilizzo delle risorse.
A livello settoriale, le aziende metalmeccaniche esprimono un maggiore ottimismo rispetto agli altri comparti, in linea con i trimestri precedenti. In particolare, continua il buon momento del settore automotive, con saldi in aumento da tre trimestri. Si conferma la stretta connessione, già rilevata in passato, tra l’ottimismo e la dimensione d’impresa: le grandi aziende infatti, risultano decisamente più positive rispetto alle piccole.
Anche nel settore dei servizi, i risultati sono sostanzialmente in linea con i trimestri precedenti. Migliorano le attese sull’occupazione, mentre si registra un lieve calo nelle previsioni per produzione, ordinativi ed export. Stabili investimenti e tasso di utilizzo delle risorse, scende ancora il ricorso alla CIG.

“In un contesto generale di crescente incertezza la nostra indagine, almeno per ora, non riscontra un diffuso aumento del pessimismo. Gli indicatori sono complessivamente allineati a quelli degli scorsi trimestri, segno di una sostanziale stabilità di produzione, ordini e occupazione” – commenta il Presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli. “Non mancano, tuttavia, elementi di preoccupazione. Peggiorano le prospettive per le aziende dei servizi e in particolare nel comparto ICT; inoltre restano molto ampie le differenze tra le aree territoriali, con alcune situazioni di prevalente pessimismo. Di fronte a uno scenario ancora problematico, per i prossimi mesi non possiamo attenderci una svolta nel ciclo di sostanziale stagnazione imboccato dalla nostra economia. Per la nostra regione, tuttavia, potrebbe essere importante l’effetto moltiplicatore degli incentivi previsti da Industria 4.0. D’altra parte potrebbe invece risultare penalizzante il rallentamento del mercato automotive europeo e nazionale, soprattutto se aggravato da limitazioni alle esportazioni verso gli Stati Uniti”.

 

 

Commissione Europea

 
 
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