II trimestre 2017

 

Nell’ambito della collaudata collaborazione tra Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit per il monitoraggio della congiuntura economica piemontese, Confindustria Piemonte illustra i dati dell’indagine relativa al secondo trimestre 2017.
Il sondaggio registra un complessivo e coerente rafforzamento del clima di fiducia, con indicatori che migliorano di 10-15 punti percentuali rispetto a dicembre, come in passato avvenuto all’inizio delle fasi di ripresa.
In particolare, nel settore manifatturiero le previsioni su produzione e ordini sono decisamente positive, con saldi ottimisti-pessimisti superiori di 15 punti rispetto al trimestre precedente. Riparte anche l’export dopo una fase di debolezza. In crescita l’occupazione, con saldi positivi e CIG in ulteriore calo: una quota così bassa di imprese intenzionate a ricorrere a questo strumento non si registrava dal 2008, certamente anche a causa delle modifiche normative che ne limitano l’utilizzo.
In lieve accelerazione gli investimenti. A livello settoriale, le indicazioni più favorevoli provengono dai settori chimico, alimentare e manifatture varie (gioielleria, giocattoli, ecc.), con saldi ottimisti-pessimisti su produzione e ordini vicini ai +30 punti percentuali. Bene tessile, gomma plastica e metalmeccanica, con saldi intorno a +20 punti. Resta problematica la situazione di edilizia, impiantisti e indotto. Si amplia ulteriormente la “forbice” tra imprese con oltre 50 addetti (decisamente più ottimiste) e quelle più piccole, dove i giudizi, pur favorevoli, sono molto più attenuati.
Analoghe valutazioni sono riferibili al comparto dei servizi. Si rafforzano le attese su livelli di attività, ordini e occupazione, con saldi in aumento di 10-15 punti percentuali; il miglioramento è particolarmente marcato per trasporti, ICT e servizi alle imprese.

«L’indagine segnala un sensibile miglioramento della fiducia delle imprese, perfino sorprendente dopo un 2016 poco brillante, di crescita modesta e crescenti incertezze politiche - commenta il Presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli. Un miglioramento generalizzato, che riguarda quasi tutti i settori (a eccezione dell’edilizia) e i territori. I giudizi decisamente favorevoli della maggioranza delle imprese sono coerenti con un’economia mondiale ed europea in progressiva e convergente accelerazione.
È d’obbligo tuttavia una nota di cautela. Dopo un recessione così profonda e apparentemente interminabile, sarebbe prematuro ritenere che la nostra regione abbia imboccato definitivamente la strada della ripresa. La nostra economia resta fragile, con una disoccupazione che non accenna a diminuire, un ciclo dell’edilizia ancora bloccato e una cronica instabilità politica. Una criticità riguarda anche gli investimenti in macchinari e attrezzature, che non decollano e sono ancora inferiori ai livelli pre-crisi».

Allegati:

Commissione Europea

 
 
FacebookTwitterLinkedinRSS Feed

  Confindustria per i giovani: percorso formativo promosso dal Sistema Confindustria